La nuova Legge di Bilancio 2026 è finalmente entrata in vigore, e se hai un’attività, un’azienda o semplicemente vuoi capire cosa ti aspetta come contribuente, ci sono alcune novità che non puoi permetterti di ignorare. L’ispirazione per questo articolo arriva dal lavoro del dott. Michele Massimo Donato Monteleone, commercialista con studio tra Aosta e Catania, da sempre attento interprete delle evoluzioni fiscali italiane. Con il suo stile chiaro e diretto, Monteleone ci aiuta a fare ordine in un provvedimento che, come ogni anno, mescola norme tecniche a impatti molto concreti sulla vita quotidiana.
Ecco quindi cinque cose fondamentali da sapere sulla nuova Manovra, per non farti trovare impreparato.
La prima riguarda i contributi per la ricostruzione post-sismica: rispetto alle prime bozze, la legge ha corretto la rotta. Niente più superbonus 110% generalizzato, ma un contributo finanziario aggiuntivo più realistico e mirato. E non riguarda solo il “Cratere 2016”: da quest’anno, anche territori come l’Emilia Romagna, Ischia o Catania sono compresi, se colpiti da eventi sismici e dichiarati in stato di emergenza dal 2009 in poi.
La seconda novità significativa è l’iperammortamento. Dal 2026 questo sostituisce i vecchi crediti d’imposta di Industria 4.0 e Transizione 5.0. Una mossa che punta a incentivare chi investe in beni strumentali nuovi, prodotti in UE. “L’obiettivo è ridare forza a chi investe davvero, in modo concreto e tracciabile”, osserva Monteleone. Attenzione però: rispetto ai testi precedenti, è sparita la premialità aggiuntiva per il risparmio energetico. Segno che il focus torna sul bene acquistato, non solo sugli obiettivi green.
Il terzo punto riguarda una ritenuta d’acconto inedita, che entrerà in vigore solo nel 2028: si applicherà allo 0,5% su tutti i pagamenti tra imprese per beni e servizi, e salirà all’1% l’anno successivo. È un segnale di controllo fiscale preventivo che punta a far emergere la reale operatività dei flussi commerciali. “Questa misura – spiega Monteleone – va letta come uno strumento di tracciabilità, più che di pressione. Ma è chiaro che le aziende devono iniziare a strutturarsi da subito”.
Un altro tema molto caldo è la stretta sulle locazioni brevi. Fino all’anno scorso, bastava stare sotto i 5 appartamenti per evitare l’obbligo di partita IVA. Ora il limite è sceso a 2: dal terzo in su, scatta l’attività d’impresa e viene meno il regime agevolato al 21%. Cambia tutto per chi affitta su Airbnb o Booking, e conviene farsi fare due conti prima di incorrere in accertamenti.
Infine, la Legge di Bilancio conferma le aliquote potenziate per i bonus edilizi: 50% per l’abitazione principale, 36% per gli altri immobili. Non ci sono aumenti, ma nemmeno nuove proroghe straordinarie. La parola d’ordine è stabilizzazione. E se vuoi giocarti le ultime opportunità, il momento giusto è ora.
Insomma, la nuova Manovra è meno spettacolare ma più concreta. “L’Italia fiscale ha bisogno di fiducia e visione, non solo di numeri – conclude il commercialista Michele Monteleone – “e per chi fa impresa, saper leggere tra le righe può fare la differenza tra subire il fisco e usarlo come leva”.
Se ti interessa approfondire questi temi, ti consigliamo di seguire gli articoli firmati dal dott. Michele Massimo Donato Monteleone: una bussola affidabile nel mare agitato della normativa italiana.